Quali sono le più grandi biblioteche di Milano?

libri di biblioteca

Milano è stata definita la vera capitale d’Italia, è una città vivace anche dal punto di vista culturale, qui di seguito parleremo delle più grandi biblioteche di Milano, centri di diffusione della cultura, del sapere e dell’integrazione.

Prima di tutto, è impossibile non nominare la biblioteca centrale. È conosciuta anche come “la Sormani”, dal momento che ha sede nell’omonimo palazzo situato in Corso di Porta Vittoria. La biblioteca centrale di Milano è recente, è stata infatti inaugurata nel 1956, e ospita all’interno del palazzo una raccolta di oltre un milione di volumi che spaziano nei diversi campi del sapere, la collezione comprende inoltre una sezione dedicata ai periodici e materiale multimediale. Nei mesi estivi, si può accedere anche al giardino di lettura situato sul retro del palazzo.

Citiamo poi una delle più grandi biblioteche di Milano, ma anche d’Italia, che è famosa anche per la sua bellezza architettonica: la Biblioteca Nazionale Braidense. Maria Teresa d’Austria decise di aprirla nel 1770, perché non trovava adeguata la biblioteca ambrosiana in quanto a materiale a stampa. La biblioteca oggi fa parte del complesso museale di Brera e mette a disposizione degli utenti anche due sale separate: la Mediateca di Santa Teresa e l’Ufficio Ricerca Fondi Musicali.

Sempre per rispondere alle esigenze che cambiano, a Milano è nata la Beic, la Biblioteca Europea di informazione e cultura, che ancora prima di aprire fisicamente le porte al pubblico ha messo ha disposizione degli utenti un ricco patrimonio librario in digitale che è possibile consultare liberamente.

La storica Veneranda Biblioteca Ambrosiana invece ha un ricco patrimonio di manoscritti ed è una delle biblioteche più antiche d’Italia, fu aperta al pubblico nel 1609 per volontà del cardinale Federico Borromeo, che volle dedicarla a sant’Ambrogio, il patrono della città. Questa biblioteca che dispone di un’ampia quantità di codici antichi e importanti. La Biblioteca Ambrosiana è una delle prime biblioteche ecclesiastiche d’Italia e del mondo intero, fra le sue mura sono racchiusi più di trentamila testi scritti a mano.

Alcune delle più grandi biblioteche di Milano si distinguono soprattutto per le raccolte particolari dedicate alla letteratura straniera, fra queste ricordiamo la biblioteca di Chiesa rossa, che ha sede in una cascina tipica seicentesca e ospita, fra i ventitré mila volumi di cui dispone, una collezione di letteratura russa che si rivolge alle molte donne slave presenti in zona.
La biblioteca Dergano-Bovisa invece ha sugli scaffali circa trentasettemila volumi e fra questi circa milleduecento sono in lingua cinese, che si rivolgono tanto agli adulti quanto ai bambini, grazie a un accordo con la biblioteca di Shangai.
Nel quartiere di sant’Ambrogio si trova invece l’omonima biblioteca che ha una collezione di settemila volumi dedicata al fondo storico ragazzi e comprende romanzi classici e albi illustrati.
In zona Lambrate si trova la biblioteca Valvassori Pedroni, che si distingue per il fondo africanista di 500 volumi dedicato ad Amadou Hampate Ba, scrittore maliniano, e ospita anche un fondo detto “lusitalia” che comprende circa 200 volumi in lingua portoghese.
La biblioteca Zara si distingue invece per l’attenzione al mondo del fumetto (anime e manga) e alla storia locale, ha inoltre un piccolo fondo dedicato ai libri scritti nella lingua italiana dei segni e una raccolta molto ricca di albi illustrati che seguono lo spirito del progetto Nati per Leggere per avvicinare i più piccoli alla lettura.

Oltre alle più grandi biblioteche, a Milano non mancano le iniziative curiose e moderne, come il bibliobus, la biblioteca itinerante con sede in via Bazzecca che porta in giro per la città qualche migliaio di volumi, la Piccola biblioteca libera del quartiere Isola, o ancora la biblioteca del caffè, dedicata alla bevanda italiana.